Sofia
Giro a piedi per il centro storico di Sofia. - Galleria Nazionale di Arte straniera (Natsionalna galeriya za chuzhdestranno izkustvo), Piazza Alessandro Nevsky. — Inaugurata nel 1985, la galleria è situata in un palazzo neoclassico del 1884, progettato dall'architetto austriaco F. Schwanberg. Vi sono esposte opere di artisti fiamminghi, oltre a quelle di Marc Chagall, Auguste Rodin e Pierre-Auguste Renoir. - Il Palazzo Reale. Palazzo Reale e Galleria d'Arte Nazionale di Sofia (Nacionalna Hudožestvena Galerija). La Galleria Nazionale della Bulgaria ospita oltre 50.000 opere d'arte bulgare ed è situata in parte del Palazzo Reale della Bulgaria sin dal 1946, anno dell'abolizione della monarchia. L'edificio è un tipico esempio di architettura del Secondo Impero bulgaro con connotazioni chateauesque, costruito in due fasi: la prima tra il 1880 e il 1882, nel regno di Knyaz Alexander Battenberg (architetto Viktor Rumpelmayer); la seconda durante il regno dello zar Ferdinando di Coburgo, con elementi in stile neobarocco viennese (architetto Friedrich Grünanger). La Galleria ospita non solo esempi d'arte contemporanea e di revival nazionale, ma anche la più grande raccolta del paese di dipinti medievali, tra cui più di quattromila icone (sopra riportate). - Cattedrale di Aleksandr Nevskij. Il simbolo di Sofia, innalzata in stile bizantino a partire dal 1904 per commemorare la liberazione russa dai turchi, è anche il tempio ortodosso più grande della penisola balcanica ed una delle più grandi del mondo. La sua cupola centrale raggiunge i 50 metri di diametro ed è dorata come quella del campanile, al quale è collegata da una galleria con copertura a botte. Sotto la cupola del campanile, sorretta da un tamburo ottagonale aperto da archi, si trovano 12 campane di diverse dimensioni. Per decorare l'interno della cattedrale a cinque navate sono stati impiegati materiali preziosi, come l'onice e i marmi provenienti da diverse parti del mondo; il baldacchino del trono vescovile è ornato da mosaici in vetro di Murano. Abbondano gli affreschi di artisti bulgari e russi. Nella cripta della cattedrale è custodito uno dei più grandi tesori dell'Europa dell'Est: la collezione di icone di Sofia, parte della Galleria d'Arte Nazionale. Le più antiche risalgono al XIII secolo; è il caso, per esempio, della Madonna di Odighitria, l'unica icona bulgara in mosaico. Sono invece del secolo successivo le icone di San Michele e San Gabriele, provenienti dal Monastero di Bačkovo, e l'icona del Monastero di Poganovo (in Serbia). Del ’600 si segnala l’icona di S. Demetrio di Tarnovo, che rappresenta il distacco dalla tradizione (nella disposizione delle immagini e nei motivi decorativi tratti dal folclore). Seguono una Deisis (un'immagine tradizionale dell'iconostasi) e la Madonna Regina del Cielo (XVIII secolo), a rappresentare l'arte barocca e l'iconostasi in legno di noce intagliato proveniente dal Monastero di Riga (1879). L'esposizione si conclude con le icone della Rinascenza: un S. Giorgio in origine custodito a Trjavna, la Vergine con il Bambino e i Santi del più importante esponente della scuola di Samokov, Zaharij Zograf, e un Cristo in trono, dove è evidente la ricerca prospettica tipica del periodo. - La Chiesa di San Giorgio, eretta tra il II e il IV secolo, non si sa se sia tempio, mausoleo, struttura termale o martyrium, è il più antico edificio di Sofia. Distrutta dagli Unni nel 44 e ricostruita dall'imperatore Giustiniano, venne sicuramente adibita a chiesa nel Medioevo. All'interno sono presenti tre cicli di affreschi, databili dal X al XIV secolo, coperti da uno strato d'intonaco nel periodo in cui l'edificio venne trasformato in Gül džamija (moschea delle rose) durante la dominazione turca. Intorno alla chiesa di Sveti Georgi si trovano i resti della città romana. - La basilica bizantina di Santa Sofia. La chiesa di Santa Sofia in Bulgaria venne eretta sotto l'imperatore Giustiniano (VI secolo) sul sito di chiese precedenti (IV-V secolo), delle quali sono ancora visibili i resti (un bel pavimento a mosaico e affreschi tipici di una prima arte cristiana). La Sveta Sofija, che nel XIV secolo fu così importante da dare il nome alla città (Sofia, simbolo della sapienza divina), è un raro esempio della transizione tra il culto d'Occidente e quello d'Oriente, ancora facilmente riscontrabile nella sua struttura: tre navate precedute da un nartece, con volte a botte, e una parte centrale a croce greca sormontata da una cupola. Ricostruita nel IX secolo, probabilmente dallo zar Boris, e trasformata in moschea all'epoca della dominazione turca, venne abbandonata e danneggiata da alcuni terremoti nel corso dell'Ottocento. Venne restaurata nel 1910 e riaprì al culto religioso due decenni più tardi. Dietro l'abside della chiesa si trova la tomba dello scrittore Ivan Vazov (1850-1921) e, sulla destra, il Palazzo Sinodale. Nei dintorni di Sofia si possono visitare i resti di una necropoli romana. - La chiesa Sveta Nedelya - La Moschea Banya Bashi (In primo piano, in basso, si vede la riserva archeologica recentemente scoperta "Serdika-Sredets"). Una volta c’erano 70 moschee a Sofia, ma oggi la Banya Bashi Dzhamiya è l’unica ancora in attività. È stata progettata nel 1576 dal più grande architetto ottomano, Mimar Sinan, che ha progettato anche la Moschea Blu di Istanbul. La caratteristica più bella della moschea è il soffitto a cupola, che è stato riportato al suo design originale dopo la caduta del comunismo. La struttura non è ufficialmente aperta come attrazione turistica, ma i visitatori sono i benvenuti al di fuori della preghiera, comprese le donne. L'interno è decorato con iscrizioni che citano i testi del Corano, poiché la rappresentazione di figure umane è vietata nell’arte islamica. La moschea prende il nome dalla vicina Tsentralnata Banya - Banya bashi significa “ molti bagni”. Le prime terme furono costruite dai romani, anche se l’attuale edificio risale al 1911. - Il palazzo (club dell'esercito), eretto dal re bulgaro Ferdinando I di Sakskoburgota nel 1901. - Il Teatro Nazionale Nacionalen Teǎtr Ivan Vazov, il più grande teatro di prosa della Bulgaria, costruito in stile neoclassico da architetti viennesi (1907) e riedificato circa venti anni dopo a seguito di un incendio. - Il Monumento a Vasil Levski - Statua di Santa Sofia - La Sinagoga: la più grande sinagoga sefardita (spagnolo-ebraica) d'Europa si trova a Sofia, in un angolo tra le strade "Esarca Giuseppe" e "G. Washington". È l'unica sinagoga di Sofia. La Sinagoga di Sofia è uno dei più bei monumenti architettonici in Bulgaria. - La Chiesa Russa: Come molti visitatori, rimarrete sicuramente a bocca aperta davanti ai bulbi verdieddoratio della magnifica chiesa russa di San Nicola. Eretto nel 1914 in stile russo tipico del Seicento, l'edificio fu probabilmente commissionato da un diplomatico russo nostalgico del suo paese natale. L'interno è ornato da affreschi, realizzati nello stile tipico della scuola di Novgorod, e da una splendida iconostasi in ceramica. Pur trattandosi di un "pastiche", questo bel santuario è considerato da molti il più bel monumento della capitale: - L'UNIVERSITÀ DI SOFIA - SAN CLEMENTE DI OCHRIDA - Il Monumento dello zar Liberatore. La piazza prende il nome dall'edificio neoclassico dell'Assemblea Nazionale, Ploštad Narodno Sabranie (fine del XIX secolo), ed è caratterizzata dalla grande statua equestre Pametnik na Tsar Osvoboditelite dedicata allo zar russo Alessandro II, che liberò la Bulgaria dal dominio ottomano nel 1878. Il monumento venne completato nel 1903 ed è opera dello scultore italiano Arnoldo Zocchi, che vinse una competizione internazionale alla quale parteciparono 15 paesi stranieri. Sul lato della piazza si trovano anche l'Accademia delle Scienze e il Palazzo Reale. Palazzo Reale e Galleria d'Arte Nazionale di Sofia (Nacionalna Hudožestvena Galerija). La Galleria Nazionale della Bulgaria ospita oltre 50.000 pezzi d'arte bulgara ed occupa parte del Palazzo Reale di Bulgaria, sin dal 1946, all'abolizione della monarchia. L'edificio è un tipico esempio di architettura del Secondo Impero bulgaro con connotazioni chateauesque, costruito in due fasi: la prima tra il 1880 e il 1882, nel regno di Knyaz Alexander Battenberg (architetto Viktor Rumpelmayer); la seconda durante il regno dello zar Ferdinando di Coburgo, con elementi in stile neobarocco viennese (architetto Friedrich Grünanger). La Galleria ospita non solo esempi d'arte contemporanea e di revival nazionale, ma anche la più grande raccolta del paese di dipinti medievali, tra cui più di quattromila icone (sopra riportate). Importante! Nel pomeriggio: escursione facoltativa al Parco Nazionale della Montagna di Vitosha per visitare la chiesa di Boyan, del XIII sec.IlIl prezzo. Il prezzo è di 50 per persona.






























