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La gastronomia italiana, apoteosi di gusto e colori

La gastronomia italiana, apoteosi di gusto e colori
22.11.2016

Oltre che per la sua bellezza paesaggistica, la sua arte e la sua storia, l’Italia vanta anche una più che solida tradizione culinaria, un aspetto che potrà essere maggiormente apprezzato con l’aiuto di una guida turistica personale.

Non per nulla, la cucina italiana è, quasi sicuramente, una delle migliori al mondo.

I sapori d’Italia, quindi, si caratterizzano per i suoi ingredienti e per la sua cucina tradizionale regionale ove spiccano prodotti genuini e sani.

Un mix che certamente è la conseguenza delle varie popolazioni che nei secoli si sono insediate nella penisola, come pure per essere stata una nazione che aveva potenti Repubbliche Marinare, come la Serenissima Venezia, che commerciavo con tutto il mondo allora conosciuto.

Tutto questo ha permesso l’introduzione di nuovi elementi e di alcuni piatti ancora oggi apprezzati in tutto il mondo. L'Italia è anche considerata la madre della cucina occidentale, perché è stata il palcoscenico di due grandi episodi della nostra storia: l’Impero Romano e il Rinascimento. Un patrimonio gastronomico che è espressione di cultura e di storia, un percorso che può essere intrapreso proprio grazie al supporto di una guida turistica privata.

Ciò agevolerà anche nel riuscire ad apprezzare il carattere della cucina italiana che è molto diverso a seconda delle varie località. Come vi sono stati cambiamenti nel corso della storia, così pure la cucina italiana è sempre in continua evoluzione.

La storia della cucina italiana

Fin dall’epoca dell’Impero Romano era già noto il cosmopolitismo anche per quello che verteva la cucina. Dagli angoli più sperduti fino alle località più vicine, nella Città Eterna era un confluire di merci e spezie da tutto l’impero.

Successivamente la cultura culinaria del sud Italia, venne profondamente influenzata da quella che era la cultura araba e, questo, in special modo a partire dal IX secolo. La Sicilia ha avuto modo di diventare una sorta di laboratorio culinario ove prodotti locali si sono sposati in maniera eccellente con quelli mediorientali.

Ad esempio, uno dei più celebri piatti tanto cari alla tradizione siciliana e cioè Pasta chi Sardi, fu una invenzione geniale di un cuoco che era arabo. Ma è propriamente nella tipica pasticceria siciliana che l’unione di queste due grandi culture vede il trionfo.

Con la scoperta del Nuovo Continente, affluirono tanti prodotti, fino a prima completamente ignoti. Infatti, è dall’America che pervennero, tra l’altro, il caffè, il cacao, il mais, i fagioli, le patate e, soprattutto, i pomodori.

Al nord si possono, invece, notare profonde tracce lasciate nella cucina tipica proveniente dalla dominazione Longobarda.

Con l’arrivo di Napoleone Bonaparte fu dato impulso alla produzione di prodotti lattiero - caseari come la panna e il burro e, nel contempo, furono introdotte forme maggiormente raffinate nella presentazione dei piatti.

È proprio la tumultuosa storia dell’Italia che ha caratterizzato poi la sua cucina. Una varietà culturale come pure di tradizioni, usi e costumi che immancabilmente hanno caratterizzato tutto lo sviluppo della cucina italiana.

D’altronde, la enorme varietà che contraddistingue l’arte culinaria italiana è la sua maggior forza. Un enorme patrimonio che potrà essere apprezzato con l’aiuto di una personale guida turistica.

La poliedricità della cucina italiana

Senza dubbio, il campanilismo esistente tra i vari Comuni ha contribuito a far sorgere una cucina regionale italiana apprezzata in tutto il mondo. Oltre alle classiche differenze gastronomiche tra il sud e il nord, all’interno della stessa regione si possono trovare in varie città, pur poste nelle vicinanze, diversità storiche che poi hanno determinano, di fatto, differenti cucine.

Anche elementi climatici e mutevoli posizioni geografiche hanno permesso di avere una cucina molto poliedrica.

La cucina del nord sente molto una influenza francese, austriaca e ungherese nella quale, perciò, si utilizzano largamente prodotti lattiero-caseari, mentre al sud è dominato dalla influenza araba.

Pur tuttavia nella sua diversità geografica, l’Italia propone una varietà e qualità di cibi davvero invidiabile, una cucina che non è di certo seconda a nessuna. Non per nulla, quando si parla di sistema alimentare italiano si parla della sana cucina mediterranea ricca di carboidrati, frutta, verdura e pesce.

Le sue carni, i salumi, i formaggi e suoi vini di prim’ordine completano la ricchezza della cucina tipica regionale italiana apprezzata in tutto il mondo. L’universo della cucina italiana offre il meglio della storia e della cultura, oltre che delle antiche tradizioni. Un patrimonio enogastronomico che potrà essere apprezzato maggiormente con una guida turistica privata.

L’Italia non è solo Pizza e Pasta

Come si potrà constatare con la propria guida turistica personale, in Italia non si mangia solo pizza e pasta. Probabilmente non sarà una cucina raffinata, ricca di salse e particolarmente curata nella presentazione, tuttavia chi mangia in Italia saprà apprezzare tutti i suoi piatti semplici, sani, gustosi e tradizionali.

Una cucina varia, quindi, in grado di saper proporre una vastità e una varietà che nessuna cucina al mondo può vantare.

Antipasti, primi piatti, carni e pesci, verdure, formaggi, frutta e dolci, vini, grappe e spumanti. Un panorama da apprezzare, da gustare con l’aiuto di una guida turistica privata.

L’Italia è un paese che ha esportato nel mondo una grande e genuina cucina. Il fatto di mangiare, per gli italiani, non è un semplice atto, ma ha un significato più grande. È un momento di socializzazione, un momento di unione con la famiglia ed è l’unità stessa della famiglia.

L’Italia presenta una varietà in cucina anche perché il suo territorio ha zone climatiche e territoriali difformi. Questo le consente di poter produrre, ad esempio, una varietà di verdure, di cereali e di frutta.

Nel nord d’Italia vi sono ampie aree agricole destinate alla coltivazione di mais, grano e riso. La popolazione locale ha tratto da questi prodotti l’ispirazione per creare tradizionali piatti come la polenta e il risotto.

Le favorevoli condizioni climatiche e la composizione del terreno, invece, nel sud Italia ha permesso lo sviluppo di secolari oliveti, dai quali si produce il famoso olio extra vergine. Altro prodotto tipico che è poi largamente utilizzato in questa parte di territorio è l’origano.

La cucina italiana propone poi ottimi formaggi come ad esempio il Parmigiano Reggiano, il Grana Padano, il Gorgonzola, la Mozzarella di bufala e il Caciocavallo.

Anche il panorama dei dolci rispecchia tutte le tradizioni locali, proponendo un assortimento unico ed eccezionale. In conclusione, la cucina italiana non si limita alla sola pasta e alla pizza, cibi importanti e nobili, ma che non sono l’unica espressione della cucina italiana.

 

 

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