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La Reggia di Caserta, una visita indimenticabile

La Reggia di Caserta, una visita indimenticabile
01.05.2016

Viaggiare vuol dire conoscere e poter ammirare le bellezze e con l’aiuto di una guida turistica privata, che ci accompagna passo passo, si potrà vivere appieno ogni emozione.

L’Italia, come è notoriamente risaputo, offre un patrimonio storico, artistico e culturale che è davvero immenso che potrà essere apprezzato ancora di più con la tua guida turistica personale. Ogni località italiana racchiude una bellezza di immenso valore e, tra le tante gemme che un turista può ammirare accompagnato da una guida turistica privata, spicca la splendida Reggia di Caserta, sfavillante esempio architettonico e fulgido prova di quale meraviglie possa offrire l’Italia.

 

La Reggia di Caserta

Apprezzata in tutto il mondo, la Reggia di Caserta, patrimonio mondiale dell’UNESCO dal 1997, fu la residenza della famiglia Reale dei Borbone. In termini di volume, è la più grande residenza reale di tutto il mondo, con i suoi oltre 2 milioni di metri cubi.

L’architetto che ha costruito il Palazzo fu Luigi Vanvitelli, il quale ricevette l’incarico nel Settecento da parte di Carlo III di Borbone. Oltre a dirigere i lavori del palazzo, Luigi Vanvitelli si occupò anche della progettazione del parco e dei giardini.

Il sontuoso palazzo rappresenta al meglio quello che può essere considerato un vero e proprio trionfo dell’architettura barocca italiana. È certamente una delle più importanti opere che furono ideate dal noto architetto napoletano.

Non per nulla, ogni visitatore resterà incantato tanto dalla bellezza dei suoi interni quanto dalle magnificenze del suo parco esterno.

Curatissima fin nei minimi dettagli, la struttura si presenta su quattro cortili monumentali. La costruzione è anche poi fronteggiata da un parco scenografico, da sempre meta di numerosissimi turisti provenienti da ogni angolo del mondo.

Il palazzo funse da residenza estiva per Ferdinando I e gli altri monarchi del Regno delle Due Sicilie fino a quando non venne incorporato al Regno d’Italia.

 

La storia della Reggia di Caserta

L’ambizioso progetto del Re Carlo III di Borbone non era, tuttavia, limitato alla costruzione di un palazzo, ma mirava a creare una nuova città, la quale, dotata di tutti i progressi urbani del tempo, sarebbe dovuta essere la più avanzata in tutta l'Europa.

Per ricevere questo alto incarico furono contattati numerosi celebri architetti come, ad esempio, Nicola Salvi e Ferdinando Fuga. Alla fine l’incarico fu assegnato a Luigi Vanvitelli.

Questo famoso architetto lavorava a Roma agli ordini di Benedetto XIV, ed gli era stato conferito l’incarico di preparare il Giubileo del 1750. Re Carlo III fece visita al Papa, al fine di chiedere il permesso di poter assumere il suo protetto.

L’obiettivo fu finalmente raggiunto e nel 1751, Vanvitelli ebbe modo di presentare il suo progetto al Re che ne rimase ampiamente soddisfatto.

Il 20 gennaio del 1752, in coincidenza con il compleanno del Re, venne posta la prima pietra del Palazzo Reale di Caserta. Un enorme corteo seguì il monarca durante la cerimonia. In esso spiccava la Regina Maria Amalia di Sassonia, il primo ministro e il Nunzio Apostolico.

Ancora oggi, la Reggia di Caserta e il suo parco sono due gioielli di splendore senza pari.

La_Reggia_di_Caserta

Cosa vedere nella Reggia di Caserta

Con i suoi cinque piani, una altezza di 36 metri e con uno sviluppo di ben 45.000 metri quadrati, certamente la Reggia di Caserta si presenta come uno stupendo e affascinante complesso monumentale.

143 finestre si aprono in quella che è la sua facciata principale e, all’interno, vi sono 34 scalinate e 1200 stanze.

Il complesso venne fabbricato tramite l’utilizzo di mattoni. Per rivestire i due piani sottostanti vennero utilizzate eleganti lastre di travertino. Una ampia cupola centrale, invece, corona l’intera struttura.

Percorrendo il suo interno, non si può che rimanere stupiti e affascinati dal susseguirsi continuo di pavimenti a intarsio, sculture, affreschi, bassorilievi e stucchi.

Di notevole valore sono poi le meraviglie che sono riservate visitando la “Sala di Marte” e la “Sala del Trono”, la quale oltre ad essere adibita per ricevere alte personalità, risulta essere anche la più grande rispetto ai restanti appartamenti reali. La “Cappella” è l’insieme fornito tanto dall’atrio quanto dal monumentale “Scalone d’Onore”, risultano essere, quasi sicuramente, una delle parti maggiormente scenografiche della Reggia di Caserta.

Una invenzione di quella che, giustamente, definita come arte scenografica settecentesca è proprio lo scalone, il quale funge da incredibile collegamento tra i vestiboli inferiore e superiore, dal quale è possibile accedere a quelli che erano gli appartamenti reali.

Un chiaro riferimento a quella che era l’architettura di Versailles, è visibile nella “Cappella Palatina”, anch’essa frutto dell’ingegno di Vanvitelli, il quale dedicò la sua attenzione anche per le decorazioni creando un ambiente di fulgida bellezza.

Altro notevole esempio di architettura settecentesca è ammirabile nel “Teatro di Corte”, come pure sono esempi di raffigurazioni di genialità la sala, la quale si presenta come un classico ferro di cavallo, ma dalla forma piuttosto arrotondata, che è resa solenne, poi, dalla particolare disposizione delle colonne.

Altro ambiente da visitare accompagnati da una guida turistica privata è, per la sua eccezionale bellezza, la “Pinacoteca”. Il suo interno è formato da tutta una serie di stanze fra loro collegate, e dove è anche possibile ammirare stupendi dipinti che raffigurano sia i ritratti della famiglia regnante sia eventi bellici e nature morte.

Il presepe borbonico è, invece, esposto in quello che noto come “Appartamento Vecchio”. È da sottolineare come questa grande passione che animava la famiglia reale, permise di far scaturire quella che è divenuta la nota tradizione napoletana dell’allestimento del presepe in occasione della Natività.

A quelli che erano gli “Appartamenti della Regina”, è annessa la “Biblioteca Palatina”. Era una donna di grande cultura, oltre che essere raffinata. Non per nulla la biblioteca rifulge di affreschi e di rilievi, decorazioni che raffigurano le costellazioni e i segni zodiacali, tutte opere realizzate su disegno fatto dal Vanvitelli. Di incomparabile suggestione sono le “Sale” dedicate alle “Quattro Stagioni”.

 

Il parco della Reggia di Caserta

Formato da cascate e fontane, il parco è parte integrante di quella che è la bellezza e la maestosità della reggia stessa. Il parco è un esempio tipico di quello che è noto come Giardino all'italiana, un trionfo di aiuole squadrate e vasti prati, ma è, soprattutto, una magnifica celebrazione di fantastici giochi d’acqua.

L’asse centrale è caratterizzata dalla presenza di cascate, fontane e vasche che si susseguono in una armonia accentuata dalla presenza di grandi gruppi scultorei.

Un effetto di grande impatto scenografico che culmina in quella che è nota come la “Grande Cascata”.

Il Parco della Reggia di Caserta arriva fino alla sommità di una collina che è antistante al Palazzo. Maria Carolina d'Austria volle che vi fosse anche un giardino inglese, nel quale vi sono varie piante esotiche. Luigi Vanvitelli fu anche l’artefice dell’Acquedotto che si trova nei pressi del complesso di San Lucio.

La Reggia di Caserta racchiude, come un magico scrigno, tante altre meraviglie che si potranno scoprire se accompagnati da una guida turistica privata che indicherà e parlerà quello che al visitatore potrebbe sfuggire o di cui non conosce la storia.

 

 

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