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Eremo di Camaldoli e la magia della zona del Casentino

Eremo di Camaldoli e la magia della zona del Casentino
12.09.2016

Grazie ad una guida turistica personale si potrà visitare l’Eremo e il Monastero di Camaldoli e le bellezze offerte dalla zona del Casentino, una delle più belle che offre l’Italia.

Con il supporto, quindi, di una personale guida privata, si potrà scoprire una parte d’Italia in grado di offrire un interessante percorso tra arte, cultura, storia e natura.

 

Camaldoli (AR)

Geograficamente Camaldoli è una frazione di Poppi e si trova in Toscana in provincia di Arezzo. Turisticamente è uno dei luoghi più belli che l’Italia può proporre ad un turista.

Il Monastero fu costruito nel luogo del Castello di Fontebuona appartenuto al conte Maldolo. Fu preso e saccheggiato dai Veneziani di Bartolomeo d’Alviano nel 1408 e dai Francesi nel 1810.

Fu centro di cultura e vi ebbe sede una Accademia della quale furono membri Lorenzo de’ Medici, Leon Battista Alberti e Cristoforo Landino.

L’Eremo fu la sede primitiva della Congregazione fondata da San Romualdo nel 1012 ed ebbe origine da 5 capanne e da un oratorio del Salvatore. Aumentate le celle, l’oratorio fu sostituito da una chiesa.

Alcune delle celle sono legate a personaggi storici. Ad esempio:

  • la cella di Parma, del 1620, fu fatta costruire da Ranuccio duca di Parma
  • la cella de’ Medici del 1523 fu fatta erigere per penitenza da una Maria de’ Medici la quale aveva visitato, travestita da uomo, l’Eremo
  • la cella della Madonna di Lorenzo, venne edificata dal cardinale Giulio della Rovere e che ospitò nel 1579 San Carlo Borromeo
  • la Cappella del Papa, cella che ospitò il cardinale Ugolino dei conti di Segni divenuto Papa nel 1227 con il nome di Gregorio XI.

Il complesso monastico di Camaldoli

Risalente all’Anno Mille, il complesso monastico di Camaldoli, visitabile con la propria guida turistica privata, è composto da un Monastero e da un Eremo, ed è proprio lungo la catena appenninica a cavallo della Toscana e della Romagna, nel cuore del fantastico “Parco Nazionale delle foreste Casentinesi”.

All’interno del monastero vi sono numerosi luoghi da visitare, a partire dalla grande Sala Capitolare e dalla Foresteria.

Di particolare interesse e poi il Laboratorio Galenico, cioè l’antica farmacia, nel quale i monaci lavoravano, con pazienza e perizia, piante medicinali e spezie per portare sollievo e curare i malati che si trovavano all’interno dell’antico “Ospitale”. La farmacia, che la personale guida turistica potrà farti visitare, è risalente al 1543 ed è un ambiente nel quale spiccano, tra l’altro, pregiati mobili in noce.

Qui, potrai acquistare vari prodotti di erboristeria ancora oggi frutto dell’antica sapienza dei monaci dell’Eremo. La chiesa è in stile barocco e, al suo interno, sono ammirabili opere realizzate dal Vasari.

L’Eremo di Camaldoli

Nei pressi si trova l’Eremo, che venne realizzato da Ambrogio Traversari, non molto tempo dopo che il monastero fosse fondato, proprio per ospitare quei monaci che volevano abbandonare per la clausura la vita comunitaria e desiderosi di essere in mezzo alla foresta.

È anche da ricordare che l’Eremo venne perfino citato da Dante nel Purgatorio della sua Divina Commedia.

L’Eremo ospita anche quella che fu la cella nella quale visse San Romualdo, il religioso, citato da Dante nel Purgatorio, che fondò a Camaldoli la comunità monastica attorno al 1023. Secondo una popolare leggenda Maldolo d’Arezzo, da cui deriverebbe il toponimo di Ca' Maldoli, donò al futuro Santo il luogo.

Posto ad oltre mille metri di altezza, l’Eremo permette anche di poter visitare il “Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna”.

Cosa vedere oltre al complesso monastico di Camaldoli?

Parco delle Foreste Casentinesi

Camaldoli, non è esclusivamente un luogo di arte e di fede. Non per nulla, una delle cose che colpisce il turista salendo verso Camaldoli è propriamente la fitta foresta casentinese, un panorama dominato da altissimi e maestosi abeti secolari. Vera meraviglia paesaggistica e naturale il “Parco delle Foreste Casentinesi”, è, infatti, una delle più pregiate aeree forestali di tutta Europa.

Santuario della Verna

A non molta distanza dal complesso monastico di Camaldoli, la tua guida turistica privata ti potrà far scoprire un’altra delle perle che questo fantastico territorio ti può offrire, il Santuario della Verna.

Il Santuario francescano è, certamente, uno dei più famosi conventi che si possono ammirare nel Casentino. Il primo nucleo eremitico ebbe la sua fondazione proprio grazie a San Francesco al quale il conte Orlando di Chiusi in Casentino, colpito dalla predicazione, donò il Monte della Verna.

In tempi successivi fu meta di periodi di ritiro e di meditazione. Sorsero poi alcune celle di piccole dimensioni e la incantevole duecentesca Chiesa dedicata a Santa Maria degli Angeli.

Poppi

Dal momento che il complesso monastico di Camaldoli si trova in frazione di Poppi è l’occasione migliore di vistare, con la guida turistica privata personale, quello che è stato considerato come uno dei borghi medioevali più belli d’Italia.

Tra le tante bellezze offerte, degna di attenzione vi è il Castello dei Conti Guidi la cui edificazione è risalente al 1191. Da visitare la Cappella che è annessa dove sono conservati cicli di affreschi di vera bellezza e importanza e il Museo dedicato alla storica Battaglia di Campaldino che si svolse nel 1289 e alla quale vi prese parte anche Dante Alighieri.

Di pregio anche la Chiesa intitolata a Santa Maria Assunta e a San Bartolomeo del X secolo, la Pieve di Santa Maria dell’XI secolo. Altre meraviglie da visitare in compagnia della propria guida turistica a Poppi sono, ad esempio, la Chiesa della Madonna del Morbo e la Chiesa di San Matteo.

 

Cosa fare?

Terra di antiche tradizioni il casentino è popolato da gente laboriosa e ingegnosa. Qui si potranno trovare numerosi oggetti frutto del tipico artigianato.

Altra meraviglia che un turista può trovare in questa terra è data dalla eccellente produzione enogastronomica. Oltre al paesaggio naturale mozza fiato, oltre all’arte, alla cultura e la storia, quindi, il casentino soddisfa pienamente anche i piaceri della gola.

I suoi prodotti offrono sempre sapori schietti, che sanno magistralmente unire l’intensità alla delicatezza. Proposti tutti secondo le ferree normative attuali, sono tutti alimenti genuini che offrono il sapore e il gusto di una volta. Salumi, pasta fresca, mais e grano, farine di castagna, miele formaggi caprini e fantastici pecorini, sono solamente una parte delle bontà da poter assaggiare.

 

 

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