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Molise – Agnone (IS), il paese delle campane

Molise – Agnone (IS), il paese delle campane
06.09.2016

Il Molise è una delle più piccole regioni dell’Italia, ma al suo interno sono conservate numerose splendide antiche e preziose testimonianze del suo glorioso passato. Grazie ad una tua guida turistica privata, potrai andare alla scoperta di questa regione un tempo abitata dai fieri Sanniti.

Tra le varie perle che si possono ammirare vi è Monteroduni, nei pressi di Venafro, ove vi è il Castello Pignatelli suntuosa memoria della dominazione Longobarda, la rinomata Abbazia benedettina di San Vincenzo al Volturno, la Fortezza che si trova a Cerro al Volturno, Pietrabbondante uno tra i più vetusti insediamenti umani nella penisola italiana.

Questa è solo una parziale visione delle meraviglie che una tua guida turistica privata ti potrebbe far conoscere ottimamente visitando il Molise.

Tra i tanti luoghi che la tua guida turistica personale ti può far visitare in Molise, vi è Agnone conosciuta in tutto il mondo per la realizzazione delle campane, una tradizione che affonda le sue radici nelle nebbie del tempo.

 

Agnone: il paese delle campane

Questa antica città sannita che si trova in Molise in provincia di Isernia, ha il privilegio e l’onore di possedere lo stabilimento, che si ipotizza essere il più antico al mondo, interamente dedicato alla costruzione delle campane.

Non per nulla, la più che celebre “Pontificia Fonderia di Campane Marinelli”, venne, appunto, fondata verso l’Anno Mille, ed è uno dei pochi stabilimenti al quale è stato concesso l’onore di poter fregiare con lo stemma pontificio i propri prodotti.

Circondato da un suntuoso paesaggio montuoso, Agnone è a 800 metri di altezza, completamente immersa in un fantastico panorama di grande foreste. Il paesaggio è poi reso ancor di più unico dalla presenza di alcuni piccoli torrenti.

Particolarmente florida è la visione della flora offerta al visitatore composta, nella sua gran parte, da piante di malva, pioppi, querce ma anche abeti e pini. Vi sono poi vigneti e oliveti, amorevolmente coltivati da numerosi agricoltori.

La splendida natura di Agnone offre anche una fantastica presenza di una ampia fauna, composta da cinghiali selvatici, lupi grigi, come si potranno ammirare cervi, stambecchi, scoiattoli, fagiani, lepri, conigli, e orsi bruni. Alzando appena lo sguardo si potranno osservare, invece, le eleganti evoluzioni di aquile e falconi reali.

Il turista accompagnato dalla sua guida personale, potrà trovare ad Agnone un clima che è caratterizzato da inverni nei quali le nevicate non sono un evento così eccezionale e delle dolci estate mai eccessivamente torride.

La storia di Agnone

Miti e affascinanti leggende aleggiano sulla origine di Agnone. Di fatto, la tradizione ricorda come il borgo sia sorto sulle rovine di Aquilonia, l’antica città dei Sanniti che venne distrutta dai Romani.

Nel centro storico di Agnone si trova il Teatro Italo Argentino, al cui interno sono conservati i vari reperti archeologici che ricordano tali avvenimenti, tra i quali la nota e famosa “Stele Funeraria” di Vibia Bonitas. Verso l’anno Mille, il circondario di Agnone fu meta e luogo di piccoli monasteri ed eremi.

Aggirandosi nel borgo e specialmente nel quartiere Ripa, il turista accompagnato dalla sua guida turistica privata, non potrà non osservare come sia evidente il fatto della profonda influenza da parte di Venezia nella fondazione del paese vera e propria. Infatti, artigiani e soldati della Serenissima giunsero ad Agnone e fondarono quello che è noto come Borgo Veneziano.

Nel periodo delle dominazioni angioina e aragonese il borgo assunse un ruolo di primaria importanza. Nell’Ottocento era nota come l’Atene del Sannio, visto il numero elevato di teologi, giuristi, filosofi e medici.

Durante il Novecento come il resto del Molise ha vissuto la piaga dell’emigrazione.

Oggi, Agnone vive un fantastico risveglio turistico in grado di soddisfare ogni esigenza, grazie anche la presenza di strutture ricettive moderne e di numerosi servizi come, ad esempio, sport equestri, piscine. Una cultura turistica che si fonda sempre sul grande spirito di ospitalità e di cordialità.

 

Cosa vedere ad Agnone

Di certo, in questo antico e affascinante borgo molisano non mancano luoghi e monumenti di grande interesse, primo fra tutti il Museo della Campana che si trova nei pressi della antica Fonderia Pontificia Marinelli.

Di particolare attrattiva è poi la Chiesa intitolata a San Francesco, considerata monumento nazionale. La sua origine risale al XIV secolo e offre la visione all’esterno di un mirabile portale gotico, mentre al suo interno vi sono decorazioni realizzate da Ambrosio Piazza e affreschi e ricchissimi altari opera dell’artista molisano Paolo Gamba.

Nei suoi pressi c’è da visitare quello che un tempo era il convento dei Padri Conventuali, oggi sede, tra l’altro, della Mostra del libro antico ove sono conservati volumi di pregio e rarissimi.

Altra meraviglia offerta da Avignone è la Trecentesca Chiesa dedicata a Sant’Emidio, ove si trovano capolavori d’arte di pregevole valore. La qualità architettonica religiosa è espressa, ad alti valori, dalla presenza, nel solo centro storico, di ben 13 chiese.

L’architettura civile di Agnone non è tuttavia di meno interesse. Di chiaro stampo veneziano è, ad esempio, in Corso Garibaldi, l’antica Bottega Orafa. Punto focale del centro storico di Agnone è l’antica Piazza del Tomolo, oggi piazza Plebiscito, ove si trova una incredibile Ottocentesca fontana marmorea.

Nel cardo esterno del borgo vi è un bellissimo belvedere, ove si trova la Chiesa dedicata a San Marco Evangelista risalente all’XI secolo.

 

Le tradizioni di Agnone

Oltre che essere nota a livello internazionale per la fabbricazione di campane, oltre che offrire una natura incontaminata di rara bellezza e un panorama artistico, culturale e storico di vero interesse, Agnone offre a tutti i turisti, meglio se accompagnati da una guida turistica privata, anche aspetti folcloristici che traggono le loro origini direttamente da antiche tradizioni.

Un appuntamento da non perdere si svolge il 24 dicembre. La N’docciata, infatti, richiama ogni anno folle di turisti che accorrono per ammirare quello che è considerato il grande rito di fuoco. Per la sua valenza venne anche portata al cospetto di Papa Giovanni Paolo II.

Questa antica e popolare tradizione era, quasi certamente, connessa a tutti quei riti collegati alla rinascita della luce. Oltre che essere coreograficamente parlando di rara bellezza, rappresenta anche una stupenda occasione per conoscere e apprezzare le tradizioni enogastronomiche sia di Agnone e sia del Molise.

In ogni momento dell’anno, inoltre, è possibile dedicarsi allo shopping. Oltre che poter acquistare genuini prodotti gastronomici di ottima qualità come formaggi e olio d’oliva, vi sono anche numerosi negozi di artigianato locale, souvenir come pure negozi che vendono interessanti gioielli e capi di vestiario dei più noti brand.

 

 

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